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mercoledì 1 novembre 2017

Documento sul DLgs. 60/2017 e sulla abrogazione del DM 201/99 (SMIM)

In allegato pubblichiamo il Documento del Forum Nazionale per l'Educazione Musicale in merito al Decreto legislativo n. 60/2017 e in particolare in merito alla prevista abrogazione del Decreto ministeriale 201/99 che istituiva le Scuole Medie a Indirizzo Musicale (SMIM).

Il documento è stato inviato alla attenzione di

Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Dott.ssa Valeria Fedeli
Capo Dipartimento Istruzione, Dott.ssa Rosa De Pasquale
Direttore generale ordinamenti, Dott.ssa Carmela Palumbo
Direttore generale personale scolastico, Dott.ssa Maria Maddalena Novelli
Dirigente Ufficio organici DGPER (Ufficio II), Dott.ssa Sabrina Capasso
Sottosegretario Ministro (con delega) , Dott. Vito De Filippo
Consigliere Ministro, Dott. Luciano Chiappetta
Coordinatore nucleo tecnico CNAPM, Dott.ssa Annalisa Spadolini,
Presidente CNAPM, Dott. Luigi Berlinguer

Apri il Documento >>> QUI

sabato 10 giugno 2017

OSSERVAZIONI IN MERITO AL DECRETO LEGISLATIVO 13 APRILE 2017 N. 60 “Promozione della cultura umanistica”

a cura del Gruppo di Coordinamento
del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale

E' difficile avere una visione d'insieme e completa delle prospettive che si aprono per quanto riguarda l'educazione musicale in Italia in seguito alla Legge 107 del 13 Luglio 2015 (Buona Scuola) e al decreto legislativo 60 del 13 aprile 2017 (che fa riferimento alla cosiddetta “Delega cultura umanistica” della legge di cui sopra) e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 Maggio.

Sembra difficile sostenere che si tratti di una rivoluzione copernicana, ma al tempo stesso è fondamentale capire e interpretare quali spiragli si aprano.
La domanda di fondo a cui siamo tenuti a rispondere è: tutto questo percorso agevolerà l'apprendimento della Musica nella Scuola e il suo utilizzo a fini di crescita più generale della nostra gioventù? Ci sarà più Educazione Musicale per tutti e di migliore qualità?

Non è davvero semplice e per farlo dovremo tentare di capire da una parte il percorso che ci ha portato a questo Decreto, dall'altra la situazione reale del paese.

Il percorso nasce dalle iniziative di molti organismi e da diverse sensibilità che si sono affacciate nel succedersi delle legislature: ognuna con i propri obiettivi, visto che le problematiche da risolvere erano molteplici e stratificate.

Da parte del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale il percorso potremmo dire che è iniziato con l’Appello “Musica Scuola Cultura Territorio” che ha  raccolto 11.500 firme presentate il 10 Ottobre 2013 al Ministro Carrozza (http://forumasmus.blogspot.it/2013/10/lappello-musica-scuola-curricolo.html), nel quale chiedevamo:
  • l’inserimento organico nel primo ciclo d’istruzione di un insegnante specializzato in didattica della musica in ogni scuola come promotore e coordinatore delle attività musicali;
  • l’inserimento organico nella Scuola Secondaria di II grado di docenti di materie musicali al fine di garantire un’adeguata presenza della musica, della sua cultura e della sua storia nella formazione degli studenti;
  • il sostegno alle attività formative musicali, e in generale artistiche, anche attraverso deduzioni fiscali come già avviene per le attività sportive;
A seguito di questa campagna, ci sono state diverse audizioni in sedi parlamentari, e un dialogo intermittente con il Comitato per l’Apprendimento Pratico della Musica presieduto dal Prof. Berlinguer.
Segnaliamo qui l'importante Piano triennale per la musica nella Scuola http://www.istruzione.it/allegati/2014/proposta_di_piano_nazionale_musica.pdf e le osservazioni del Forum in merito http://forumasmus.blogspot.it/2014/10/musica-nella-scuola-per-la-formazione.html, nelle quali, in estrema sintesi, sottolineavamo:
  1. il ruolo e l’importanza dell’operato delle Associazioni del Terzo Settore;
  2. la necessità di una revisione della formazione musicale iniziale degli insegnanti, in particolare della Scuola dell’Infanzia e Primaria;
  3. la necessità di inserire in modo strutturale, e non solo in ambito opzionale o con l’uso della flessibilità oraria, la disciplina musica in tutte le Scuole Secondarie Superiori;
  4. la necessità di potenziare le SMIM (Scuole Medie ad Indirizzo Musicale) e i Licei musicali;
  5. la necessità di una particolare attenzione verso la primissima infanzia (Asili Nido), tenendo conto anche delle nuove disposizioni legislative relative alla fascia d’età 0-6.
Da tutti questi impegni e incontri e grazie all’impegno della Senatrice Elena Ferrara è nato il Disegno di Legge 1365, conosciuto anche come Disegno di Legge Abbado “Disposizioni in materia di valorizzazione dell’espressione musicale e artistica nel sistema dell’istruzione” (Atto del Senato n. 1365) e per il quale abbiamo raccolto migliaia di firme a sostegno.
Gli obiettivi del DDL erano:
  • garantire a ogni livello d’età occasioni formative nel campo delle arti performative;
  • favorire l’implementazione e il potenziamento dell’educazione musicale e artistica nelle sue varie forme in ogni ordine e grado di scuola con modifiche degli ordinamenti didattici, prevedendo anche interventi per la formazione dei docenti;
  • sostenere proficui raccordi tra scuola e associazioni del territorio negli ambiti musicale, coreutico e teatrale;
  • prevedere detrazioni fiscali per la frequenza a corsi di formazione in campo artistico;
  • coordinare le politiche di offerta culturale a livello territoriale;
  • promuovere interventi a favore dell’edilizia scolastica di qualità per le arti performative.
Ci sembra di poter dire che il testo di questo DDL sia stato preso in parte come base per la delega inserita ai commi 180 e 181 lettera g della legge 107 del 2015 e denominata “Delega cultura umanistica”.

Dopo l'approvazione della Buona Scuola è iniziato un percorso frastagliato e confuso, nel quale per diverso tempo non si è capito chi fosse incaricato a scrivere la delega e quali fossero i rapporti tra referenti politici e amministrativi.
Il Forum ha partecipato a un’assemblea nella sede nazionale del PD in merito e ha prodotto a marzo 2016 - su richiesta - uno specifico documento recante puntuali annotazioni e proposte organiche, in parte anche e volutamente, utopistiche http://forumasmus.blogspot.it/2016/03/.
A questo documento però non è stata data alcuna risposta.

Abbiamo intuito che nei mesi successivi ci sono stati tra Politica e Amministrazione confronti e scontri nel merito e nel metodo, nonché la difficile convergenza di esigenze talvolta contrapposte, fino ad arrivare a cavallo tra 2016 e 2017 alla definizione di una bozza.
Sulla base di quel testo il Forum ha richiesto un’audizione al Senato e ha mandato osservazioni alla Camera. Nel documento che è stato presentato l’8 Febbraio in Senato abbiamo riportato alcune osservazioni e specifici emendamenti (http://forumasmus.blogspot.it/2017/02/osservazioni-e-proposte-del-forum-sulla.html), scegliendo di tralasciare, per i tempi troppo stretti ai fini di un’analisi completa ed esaustiva, le questioni sulle Scuole Secondarie ad indirizzo musicale e sul complicato affaire dei Licei e dei Conservatori, di cui peraltro sapevamo che altri si stavano occupando nel dettaglio. 

Parte delle nostre richieste si sono incrociate e sono state analoghe a quelle presentate dal Comitato per l’Apprendimento pratico della Musica al Senato nella stessa data: un rafforzamento sostanziale dell'impegno economico a fronte dell'enunciazione di validi (seppur non nuovi) principi, il riconoscimento del ruolo del Terzo Settore, l'attenzione alla specifica formazione dei docenti nella Scuola Primaria e il rafforzamento numerico di questi ultimi attraverso il raddoppiamento della clausola del 5 %.

Degli 11 emendamenti che abbiamo presentato due sono stati accolti alla lettera e possiamo dire che in un altro paio sono state considerate le nostre idee.
Da un punto di vista 'politico' quindi abbiamo ottenuto alcuni risultati, facendo riconoscere il ruolo del Terzo Settore, cosa di non poco conto. Non siamo tuttavia riusciti a incidere sulla questione determinante dei finanziamenti, sulle deduzioni/detrazioni fiscali legate alla frequenza di corsi musicali, né sulla necessità di esplicitare la necessità di specifiche competenze didattico-musicali dei docenti in relazione alla fascia di età della Scuola Primaria.

Il Forum, attraverso le realtà che lo compongono, conosce bene la situazione in cui versa l’ insegnamento della musica nella scuola italiana e, come già scrivevamo, né ragguardevoli ma episodiche iniziative istituzionali (extracurricolari), né l’iniziativa di dirigenti scolastici illuminati e di insegnanti motivati e fattivi, né la  collaborazione delle tante scuole e associazioni musicali sul territorio (tra cui numerose quelle già riconosciute dal Ministero) sono riuscite fin’ora a risolvere il permanere di una presenza irregolare e discontinua della musica nella scuola, congiunta alla diffusa presenza di attività non sempre sostenute da effettive competenze didattico-musicali.

Questa situazione non è stata migliorata dalla riforma né tantomeno dalla Delega, nella quale si sarebbe potuto giocare un cambio di rotta determinante e, benché per la prima volta si cerchi di compiere un tentativo di guardare alla questione della musica nella scuola in modo unitario, il suo inserimento organico nella scuola non può che passare dal tema della formazione degli insegnanti, a cui non sono ancora state fornite le giuste risposte.
Se non si risolve quest’ultimo problema, in modo strutturale e non con iniziative saltuarie e di facciata, le Indicazioni nazionali per il Curricolo e tutte le norme, compresa la Delega, non potranno che restare lettera morta.

La Buona Scuola ha prodotto in primis l’istituzione dell’organico di potenziamento, che ha permesso l'immissione in ruolo di migliaia di docenti di musica precari.
Questa questione andrà approfondita nel tempo: l'articolazione di questa vicenda presenta infatti troppi punti di criticità, poiché a fronte di un numero di docenti pronti al nuovo tipo di impegno, molti altri abilitati per l'intervento con ragazzi più grandi si sono trovati spaesati e senza un sostegno formativo adeguato. 
Di fatto, in molti casi, si è riscontrato un peggioramento dell'intervento didattico musicale nelle classi, laddove prima era prevista la presenza di un operatore esterno specializzato e  ora l'insegnante di riferimento si trova a dover operare senza un intervento competente.
In sintesi possiamo dire che la situazione resta sempre più a macchia di leopardo nelle diverse scuole e non emerge un piano d’intervento organico che possa ridurre le disuguaglianze fra scuole e portare gradualmente a sistema la presenza effettiva dell’insegnamento musicale nella Scuola Primaria.

Da un lato si afferma che con questa Delega la musica è stata resa obbligatoria in tutte le scuole (quando in realtà l’obbligo è già previsto dai Programmi e dalle Indicazioni Nazionali fin dal lontano 1985), dall’altro si offrono finanziamenti risibili e si chiude in parte la strada a quegli operatori esterni che per decenni si sono fatti carico dell’insegnamento musicale nelle scuole in maniera quanto meno professionale, senza peraltro offrire risposte in merito al percorso formativo indispensabile a creare insegnanti di musica veramente competenti.

Altri aspetti della Delega andranno ulteriormente approfonditi al momento della definizione degli ulteriori cinque decreti previsti per l'applicazione, in particolare quello relativo al "Piano delle arti" previsto a scadenza triennale.
Non ci rimane che augurarci che nei prossimi centottanta giorni l'Amministrazione possa continuare il contatto e la consultazione anche con le nostre Associazioni.
Da parte nostra dichiariamo totale disponibilità al dialogo.


Il Gruppo di Coordinamento del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale
Anna Maria Freschi - Conservatorio di Firenze; DDM-Go (Gruppo Operativo Didattica della Musica)
Lorella Perugia – Centro Studi di Didattica musicale Roberto Goitre
Giuliana Pella – Scuola Popolare di musica di Testaccio
Teresa SappaAIKEM – Associazione italiana Kodály per l’Educazione Musicale

mercoledì 8 marzo 2017

Solidarietà alle Associazioni di Roma


Roma, 7 marzo 2017

Enti e associazioni del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale esprimono la loro solidarietà a tutte le Associazioni culturali e del Terzo Settore di Roma colpite dagli sfratti e dalle multe, in alcuni casi, milionarie inviate per la riscossione di anni di affitti calcolati sui prezzi di mercato, senza considerare né l’utilità sociale né le spese già sostenute per la rivalutazione degli immobili.
Vi invitiamo a partecipare alla manifestazione che si terrà venerdì 10 marzo alle ore 16 in piazza del Campidoglio a Roma.
La manifestazione è indetta dalla rete Decide Roma che raccoglie alcune delle associazioni e onlus sotto sfratto a causa della delibera 140 voluta dalla giunta Marino e ora agìta dalla Corte dei Conti e dall'Assessorato al Bilancio e Patrimonio della nuova giunta capitolina.
La richiesta è quella di rendere partecipata la scrittura di un nuovo regolamento per l’utilizzo degli spazi comuni ovvero del patrimonio immobiliare pubblico e il riconoscimento del valore sociale (e non economico) delle realtà che esistono e operano sul territorio.
Vogliamo ricordare inoltre che l'annoso problema di uso locali, che ha raggiunto l'apice dell'assurdo nella capitale, è purtroppo condiviso da molte realtà culturali anche di alto livello, su tutto il territorio nazionale: in mancanza di regolamentazioni forti e condivise spesso alla mercé dei favori o sfavori del politico di turno e di una burocrazia che non agevola, come dovrebbe, la vita culturale.

Il Gruppo di Coordinamento del Forum
Giuliana Pella – Responsabile didattica Scuola Popolare di musica di Testaccio
Anna Maria Freschi -  Docente di Pedagogia musicale del Conservatorio di Firenze; rappresentante DDM-GO
Lorella Perugia – Presidente del Centro Studi di Didattica musicale Roberto Goitre di Torino
Teresa Sappa –  Rappresentante AIKEM – Associazione italiana  Kodaly per l’Educazione Musicale
Giampalo Lazzeri – Presidente Nazionale ANBIMA
Associazioni aderenti al Forum

AIF - Accademia Italiana del Flauto 
AIJD - Associazione Italia Jaques-Dalcroze 
AIKEM - Associazione Italiana Kodály Educazione Musicale 
ANBIMA – Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome 
AISDM - Associazione Italiana delle Scuole di Musica 
AIGAM  - Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale 
CENTRO GOITRE - Centro studi di didattica musicale Roberto Goitre 
Centro Studi Musica & Arte 
COMUSICA - Coordinamento dell'Orientamnto Musicale 
CSMDB - Centro Studi Maurizio di Benedetto – Musicheria.net 
DDM-GO - Docenti di Didattica della Musica – Gruppo Operativo 
FENIARCO - Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali
ISI – Istituto Suzuki Italiano 
Musica in culla
OSI – Orff-Schulwerk Italian 
SIEM - Società Italiana per l’Educazione musicale 
SPMT - Scuola Popolare di musica di Testaccio 
SPM DO - Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia 
TP – Tavolo Permanente delle federazioni bandistiche italiane

mercoledì 8 febbraio 2017

Osservazioni e proposte del Forum sulla Delega ex legge 107

SUGGERIMENTI EMENDATIVI E OSSERVAZIONI IN MERITO A:
CAMERA DEI DEPUTATI N. 382
ATTO DEL GOVERNO SOTTOPOSTO A PARERE PARLAMENTARE
Schema di decreto legislativo recante norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla
valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività (382)
(articolo 1, commi 180, 181, lettera g), e 182, della legge 13 luglio 2015, n. 107)

Si allegano i due documenti e si riporta il testo della Premessa.

1. Premessa (file pdf)

2. Tabella col testo dello schema del Dlgs e osservazioni a fronte (file pdf)

 

PREMESSA

Chi siamo
Il Forum Nazionale per l’Educazione Musicale (di seguito Forum) è un organismo nato nel 2008 e composto da 25 organismi che raccolgono un’utenza di oltre 150 mila tra docenti del mondo della Scuola, dell’Afam e dell’Università e operatori delle Associazioni e Federazioni del Terzo Settore in ambito musicale (Bande, Scuole di musica, Associazioni tra le maggiori nell’ambito delle metodologie d’avanguardia dall’Orff-Schulwerk a Dalcroze, dal Kodaly/Goitre a Gordon).
Il Forum ha sottoscritto nel 2013 un protocollo d’intesa con il MIUR allo scopo principale di promuovere e monitorare di comune intesa e in stretta connessione con le istituzioni scolastiche attività di ricerca-azione su temi di rilevante interesse per lo sviluppo dell’educazione musicale nelle scuole di ogni ordine e grado.
Il Forum ha al suo attivo varie iniziative, tra cui un appello sottoscritto da personalità della cultura e della musica e da più di 11.500 cittadini. L’appello è stato consegnato al Ministro Carrozza il 10 ottobre 2013.
Il Forum ha partecipato alle audizioni presso la VII commissione del Senato sul documento “La buona scuola” nel mese di novembre 2014.
Le associazioni ed enti che ne fanno parte sono uniti, seppur ciascuno nelle proprie specificità, nella convinzione che si possa e si debba agire (a livello istituzionale e politico) per offrire alle nuove generazioni, anche in Italia, un’opportunità di crescita civile, sociale e culturale attraverso l’accesso alla musica per tutti.

Ricerca e rinnovamento didattico-pedagogico promossi dal Terzo Settore
Il nostro Paese si è distinto sin dagli anni ‘70 per l’elaborazione di esperienze e sperimentazioni di educazione musicale non seconde rispetto alle altre realtà internazionali, grazie all’azione di tantissime associazioni, scuole musicali sul territorio e di singoli docenti della scuola pubblica.
Oltre a una vastissima quantità di contenuti e buone pratiche musicali didattiche, sono stati prodotti specifici modelli formativi per i vari livelli scolari, documentati in numerose pubblicazioni.
E’ palese pertanto quanto sia fondamentale il ruolo svolto dalle associazioni del Terzo Settore nella realizzazione di una formazione musicale integrata capace di valorizzare le esperienze e le risorse già presenti nelle scuole e nel territorio.

Discontinuità e difformità dell’esperienza musicale nella Scuola di oggi
Ciononostante, né ragguardevoli ma episodiche iniziative istituzionali (extracurricolari), né l’iniziativa di dirigenti scolastici e di insegnanti motivati e fattivi, né la collaborazione delle tante scuole e associazioni musicali sul territorio (tra cui numerose quelle già riconosciute dal Ministero), sono riuscite finora a risolvere il permanere di una presenza irregolare e discontinua della musica nella scuola, congiunta alla diffusa presenza di attività non sempre sostenute da effettive competenze didattico-musicali.
Tutto questo è stato riconosciuto da numerose ricerche, anche di carattere istituzionale ed ufficiale (si veda, ad esempio, il rapporto 123/2008 degli annali MIUR): nella scuola pubblica l’intervento educativo musicale avviene principalmente tramite la collaborazione con Bande, Cori, Scuole di musica e Associazioni varie che hanno svolto e svolgono ben più che una funzione di sussidiarietà.

Sullo schema di decreto legislativo n. 382 in merito alla L.107/2015 art.1 comma 181 g)
Purtroppo anche in occasione di questa Delega ci sembra sia stata ampiamente sottovalutata l’opportunità di creare un’efficace rete sinergica tra le istituzioni educative pubbliche e le associazioni del Terzo Settore, al fine di consentire a tutti la possibilità di acquisire un’adeguata educazione musicale.
Ci aspettavamo, ad esempio, che fosse dato seguito alla votazione unanime della Commissione Cultura della Camera del 2006 e all’ODG presentato in Senato e approvato dal Governo il 19/09/2013 che prevedevano il sostegno alle attività formative musicali, e in generale artistiche, anche attraverso deduzioni fiscali come già avviene per le attività sportive.
Avevamo già presentato nel mese di marzo 2016 puntuali suggerimenti e annotazioni in merito alla suddetta Delega anche ai fini di una maggiore e proficua concertazione.
Dopo decenni di assenza di politiche organiche, decenni in cui la musica nella scuola è stata fatta per lo più per merito di insegnanti “di frontiera”, associazioni, cooperative e famiglie, la Delega poteva rappresentare un’occasione per delineare attraverso un sistema organico e trasparente i rapporti di sussidiarietà fra intervento pubblico e Terzo Settore mediante sistemi controllati e scrupolosi di accreditamento.
In realtà le scarsissime risorse destinate alla Delega ci fanno temere che questa occasione non possa essere colta.

In conclusione
Per chiarire ulteriormente i principi che guidano la nostra azione, ci sembra importante allegare a questa premessa un intervento di Giovanni Piazza (vedi pdf Premessa allegato) che illustra bene le nostre posizioni e il nostro punto di vista sulla didattica musicale.

sabato 12 novembre 2016

Carta elettronica per i docenti - Lettera aperta


Al Ministro dell’Istruzione
Al Capo Dipartimento dell’Istruzione
Al Direttore Generale per il Personale Scolastico
Al Dirigente dell’ufficio VI – Formazione Docenti
Ai Sindacati

Roma, 12 Novembre

Il Forum Nazionale per l'Educazione Musicale in merito a quanto previsto dalla legge 107/2015, art. 1, comma 121 che istituisce “La Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e in considerazione delle problematiche connesse all’erogazione del contributo per la formazione di cui al comma suddetto per l’anno scolastico 2016-2017,
PREMESSO CHE
- nella nota AOODGRUF.REGISTRO UFFICIALE(U).0015219.15-10-2015, con la quale, vengono date indicazioni operative relativamente alla carta del docente per la formazione e dove si rimanda all’articolo  3 comma 1 del DPCM del 23 settembre 2015 (GU n.243 del 19-10-2015) si indica che: “ciascuna carta ha un valore nominale non superiore ad euro 500 annui utilizzabili nell’arco dell’anno scolastico di riferimento ovvero dal 1 Settembre al 31 Agosto”; concetti ribaditi nel Piano per la Formazione dei docenti 2016/2019 uscito il 3 ottobre 2016;
- nel DPCM di cui sopra, all’articolo 6 comma 2, è indicato che l’affidamento del servizio connesso all’emissione e alla gestione della Carta “è effettuato in tempo utile per consentire la distribuzione della Carta a decorrere dall'anno scolastico 2016/2017”;
- il Ministero non ha ad oggi, per quanto ci risulta, inviato alcuna nota scritta che chiarisca le modalità di utilizzo della Carta elettronica per la formazione per questo anno scolastico 2016/2017 e i tempi di attivazione della carta elettronica.


PREMESSO INOLTRE CHE
- con la legge 107/15 comma 124 è stata resa “obbligatoria permanente e strutturale” la formazione del docente;
- gli Enti Accreditati per la formazione svolgono un ruolo importante e fondamentale per l’attuazione della Legge 107/2015 per quanto riguarda la parte relativa all’obbligatorietà della formazione del personale docente;
- le attività di formazione e di studio e le altre iniziative formative degli Enti Accreditati sono state programmate con largo anticipo, ed avviate come ogni anno fin dal mese di settembre, per consentire il miglior servizio sia informativo che di fruizione ai docenti affinché potessero programmare al meglio il loro percorso di formazione;
- lo stesso Ministero richiedeva, ad esempio con l’art. 5 della direttiva 90/2003, per le domande di riconoscimento dei singoli corsi, che esse venissero presentate entro il 31 marzo dell’anno precedente alla loro effettuazione e avviate nell’anno scolastico susseguente.
  
VISTO CHE
- gli Enti appartenenti al Forum per l’educazione musicale hanno già avviato corsi di formazione per l’anno scolastico in corso e che un grandissimo numero di docenti ha già provveduto al pagamento delle attività di formazione;
- a tutt’oggi (* vedi nota aggiuntiva in fondo) il Ministero non ha emesso alcuna nota attraverso la quale venissero esplicitate le modalità e i tempi di erogazione della Carta elettronica per la formazione di cui al comma 121 della Legge 107/15;
- notizie uscite dai resoconti di sigle sindacali sembrano adombrare sviluppi preoccupanti;
- gli Enti accreditati ricevono giornalmente numerose segnalazioni da parte di docenti che chiedono se le somme già date agli Enti accreditati per l’effettuazione dei corsi di formazione saranno rimborsate dal MIUR;
- gli Enti accreditati per questi motivi d’incertezza e di ritardo del Ministero stanno subendo una diminuzione di iscrizione ai corsi già organizzati con conseguente danno economico per gli stessi; 
  
TENUTO CONTO, INFINE,
·      che dalla normativa sopra richiamata, ed in particolare dall’art. 8 comma 1 del DPCM 23 settembre 2015, che prevedeva per l’a.s. 2015/2016 modalità di corresponsione del bonus annuale alternative al sistema della Carta elettronica, nelle more dell’operatività di quest’ultimo, emerge chiaramente come il diritto al bonus annuale, in quanto fondato direttamente sulla legge, sia indipendente dall’attivazione della Carta elettronica o di qualsiasi altro sistema pratico finalizzato alla sua erogazione; cosicché, anche per il corrente a.s. 2016/2017 e sempre nelle more dell’attivazione della Carta elettronica, l’erogazione del bonus ben potrebbe e dovrebbe avvenire in forme alternative;
  
                                                    CHIEDE
-       quali strumenti si intendono adottare al fine di garantire modalità di rendicontazione delle spese sostenute per la formazione che consentano di riconoscere come tali quelle già effettuate dal 1° settembre 2016 ad oggi o che potranno essere effettuate prima della definizione a regime dell'utilizzo della Carta elettronica;
-       l’emanazione di una nota esplicativa che faccia chiarezza su quanto finora rappresentato e che possa sciogliere le incertezze e i dubbi e aiutare alla definizione di un percorso chiaro per le modalità di fruizione della Carta elettronica per la formazione.

per il
Forum Nazionale per l’Educazione Musicale
il coordinatore
Checco Galtieri  
* Nota aggiuntiva: 
In data odierna (12 novembre) è uscita sul sito del Ministero una nota (della quale non siamo riusciti ad individuare l'ufficio di provenienza) relativa a "Card degli insegnanti, come e quando spendere i 500 euro per l’aggiornamento" che purtroppo non scioglie se non in parte minima le richieste del Forum in merito alla necessità che nei 500,00 € possano rientrare le tutte le spese ammissibili sostenute nell'arco dell'intero anno scolastico 2016/17, e non solo quelle spese a partire dall'attivazione della Carta, anzi per alcuni aspetti risponde negativamente alle richieste stesse.
Si richiede quindi un incontro urgente con gli uffici preposti al fine di poter chiarire quanto rimasto insoluto e poter individuare le migliori soluzioni.


elenco delle associazioni firmatarie:


AIDSM - ASSOCIAZIONE ITALIANA DELLE SCUOLE DI MUSICA 
AIJD - ASSOCIAZIONE ITALIANA JAQUES-DALCROZE 
AIKEM - ASSOCIAZIONE ITALIANA KODÁLY PER L'EDUCAZIONE MUSICALE
CDM ONLUS - CENTRO DIDATTICO MUSICALE 
CENTRO GOITRE - CENTRO STUDI DI DIDATTICA MUSICALE ROBERTO GOITRE 
COMUSICA - COORDINAMENTO DELL'ORIENTAMENTO MUSICALE 
CSMA - CENTRO STUDI MUSICA & ARTE
CSMDB-MUSICHERIA - CENTRO STUDI MUSICALI E SOCIALI MAURIZIO DI BENEDETTO - MUSICHERIA 
DDM-GO - DOCENTI DIDATTICA DELLA MUSICA - GRUPPO OPERATIVO 
ISI - ISTITUTO SUZUKI ITALIANO 
MUSICA IN CULLA - MUSIC IN CRIB RETE INTERNAZIONALE
MUSICAL GARDEN
OSI – ORFF-SCHULWERK ITALIANO 
SIEM - SOCIETÀ ITALIANA PER L'EDUCAZIONE MUSICALE 
SCUOLA  POPOLARE DI MUSICA DONNA OLIMPIA
SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DI TESTACCIO


lunedì 21 marzo 2016

Delega ex legge 107 per la cultura umanistica



Annotazioni in merito al Decreto legislativo previsto dalla Legge 107, comma 180, con specifico riferimento al comma 181 g) “promozione e diffusione della cultura umanistica, valorizzazione del patrimonio e della produzione culturali, musicali, teatrali, coreutici e cinematografici e sostegno della creatività connessa alla sfera estetica”.


Il Forum nazionale per l’educazione musicale (di seguito Forum) è composto da 25 organismi che raccolgono un’utenza di oltre 150 mila tra docenti del mondo della Scuola, dell’Afam e dell’Università e operatori delle Associazioni e Federazioni del terzo Settore in ambito musicale (bande, cori, scuole di musica, associazioni disciplinari: http://forumasmus.blogspot.it/p/chi-siamo.html).
Considerato che la delega prevista al comma 181, lettera g della Legge 107 “La buona scuola” è finalizzata «al riordino, alla semplificazione e alla codificazione delle disposizioni legislative in materia di istruzione» (comma 180), e che tra i principi e i criteri direttivi indicati sono previsti, alla lettera g), «promozione e diffusione della cultura umanistica, valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali, musicali, teatrali, coreutici e cinematografici e sostegno della creatività connessa alla sfera estetica», il Forum ritiene fondamentale il ruolo svolto dalle associazioni del terzo settore nella realizzazione di una formazione musicale integrata, capace di valorizzare le esperienze e le risorse già presenti nelle scuole e nel territorio.
Pur ritenendo che in questa sede non si debba entrare nel merito del ruolo e dell’importanza della cosiddetta “cultura umanistica”, pensiamo che si debba comunque essere consapevoli della complementarietà del sapere umanistico e del sapere scientifico. Proprio grazie al fare e al pensare artistico, infatti, è possibile superare un approccio che rischia, in particolare in ambito formativo, di produrre un dualismo a danno dei benefici che entrambi i saperi possono reciprocamente trarre (si pensi solo all’importanza strategica della creatività nella ricerca scientifica, e viceversa).
In ogni caso proprio in vista della finalità dichiarata del riordino, della semplificazione e della codificazione delle disposizioni legislative in materia d’istruzione, è necessario tener presente che in relazione alla valutazione dei “saperi artistici” e alla “creatività”, la quantità e il valore commerciale dei “prodotti” non può essere assunto come elemento qualificante unico o primario.
Infine, se i curricoli formativi di ogni ordine e grado di scuola devono tendere anche a promuovere la «valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali, musicali, teatrali, coreutici e cinematografici» e a sostenere la «creatività connessa alla sfera estetica» occorre far sì che le disposizioni legislative non solo affermino principi e valori, ma stabiliscano procedure, tempi, organismi deliberativi e supporti finanziari adeguati.
Qualora la delega stabilisca la costituzione di organismi di coordinamento per le azioni previste, il Forum chiede di poter esserne parte attiva.

Ecco quindi a seguire alcune indicazioni sul “che fare”, in relazione ai vari punti indicati nel comma 181 punto g). Per comodità di lettura a ciascuna proposta sarà anteposto, in corsivo, quanto il testo di legge indica ai fini della delega.


Proposte del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale relative alla delega in materia di “cultura umanistica” (ex legge 107/2015, comma 181, lett. g)


1) l'accesso, nelle sue varie espressioni amatoriali e professionali, alla formazione artistica, consistente nell'acquisizione di conoscenze e nel contestuale esercizio di pratiche connesse alle forme artistiche, musicali, coreutiche e teatrali, mediante:

1.1) il potenziamento della formazione nel settore delle arti nel curricolo delle scuole di ogni ordine e grado, compresa la prima infanzia, nonché la realizzazione di un sistema formativo della professionalità degli educatori e dei docenti in possesso di specifiche abilitazioni e di specifiche competenze artistico-musicali e didattico-metodologiche;

Perché possa essere garantito l’accesso alla formazione artistica e, nello specifico, alla formazione musicale agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado occorre che nella delega siano presenti le seguenti indicazioni:

a) tutti gli Istituti Secondari superiori devono esplicitare nel PTOF l’impegno a promuovere la cultura e la pratica musicale inserendo, nell’orario curricolare, per non meno di 33 ore l’anno, attività funzionali alla acquisizione di conoscenze e competenze relative all’ascolto, alla coralità, alla pratica strumentale, anche in prospettiva interdisciplinare. Per tali attività devono essere previsti docenti abilitati nella classe di concorso “A-29 Musica negli istituti di istruzione secondaria di II grado” (per la formazione dei quali si seguirà quanto stabilito dalla legge delega in materia di formazione iniziale dei docenti: cfr. L. 107, comma 181, lett.b);

b) nelle Scuole secondarie di I grado, oltre a mantenere le attuali ore curricolari di “Musica”, occorre prevedere specifici finanziamenti per l’attivazione di laboratori che favoriscano l’interazione tra le forme artistiche, musicali, coreutiche e teatrali; vanno inoltre potenziati gli strumenti atti a consentire possibili momenti di compresenza mirata a progetti di ricerca-azione e volti all’innovazione metodologica anche con ricorso all’uso di tecnologie digitali;

c) per quanto riguarda le Scuole primarie, gli Istituti devono esplicitare nel PTOF l’impegno a promuovere la cultura e la pratica musicale inserendo, nell’orario curricolare, per non meno di 33 ore l’anno, attività funzionali alla acquisizione di conoscenze e competenze relative alla produzione e alla fruizione musicale, anche in prospettiva interdisciplinare. A tal fine si deve istituire la figura specialistica del docente di musica per la scuola primaria, definendo standard formativi in campo didattico-musicale che qualifichino tale figura, in modo da poter certificare e validare le competenze possedute dai docenti già in servizio, e prevedendo specifici corsi di specializzazione post laurea per i futuri docenti e i neoassunti. In assenza della suddetta figura, le attività dovranno essere garantite da appositi accordi di rete tra Scuole, Istituzioni musicali e organismi del terzo settore.



d) nelle Scuole dell’infanzia occorre istituire la figura dell’atelierista musicale per la scuola dell’infanzia e per la fascia 0-6, in relazione anche a quanto verrà definito con la delega di cui alla Legge 107, comma 181 lettera e), definendo nel contempo gli standard formativi che qualifichino tale figura. L’atelierista musicale non dovrà in alcun modo caratterizzarsi quale “specialista disciplinare”, bensì quale animatore esperto di un campo esperienziale necessariamente intersecato e integrato globalmente con i “100 linguaggi” dei bambini e delle bambine; ossia con i diversi modi di esperire conoscenze e abilità proprio delle prime fasi dello sviluppo infantile.

1.2) l'attivazione, da parte di scuole o reti di scuole di ogni ordine e grado, di accordi e collaborazioni anche con soggetti terzi, accreditati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ovvero dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano anche mediante accordi quadro tra le istituzioni interessate;

Il Forum, sulla base delle positive esperienze condotte da molti anni sia in ambito curricolare che extracurricolare da parte delle associazioni del terzo settore, sottolinea l’importanza degli accordi e delle collaborazioni con le scuole. Vanno pertanto sostenute e potenziate, con adeguati e specifici finanziamenti, iniziative e progetti finalizzati sia all’arricchimento dell’offerta formativa, sia all’aggiornamento e alla formazione del personale docente.
A tal fine si ritiene essenziale che, nella delega, siano specificati e definiti i requisiti minimi di qualità che le associazioni, le scuole di musica e i centri di formazione artistica devono possedere per il loro accreditamento.

1.3) il potenziamento e il coordinamento dell'offerta formativa extrascolastica e integrata negli ambiti artistico, musicale, coreutico e teatrale anche in funzione dell'educazione permanente;

Il Forum, per quanto riguarda le attività formative in ambito musicale, evidenzia i seguenti aspetti:
a) in vista di specifici finanziamenti mirati al potenziamento e al coordinamento dell’offerta formativa, le Regioni (sulla base degli standard qualitativi stabiliti dalla legge di cui al punto precedente) dovrebbero predisporre specifici albi funzionali all’accreditamento di associazioni, enti, scuole di musica che rispondano a determinate condizioni di qualità, sia sul piano organizzativo, sia per quanto riguarda i curricoli formativi;
b) siano previste specifiche deduzioni fiscali stabili nel tempo per chi frequenta corsi di formazione musicale, in analogia alle deduzioni previste dalla normativa vigente per le attività sportive.



2) il riequilibrio territoriale e il potenziamento delle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale nonché l'aggiornamento dell'offerta formativa anche ad altri settori artistici nella scuola secondaria di primo grado e l'avvio di poli, nel primo ciclo di istruzione, a orientamento artistico e performativo;

Il Forum, anche in relazione a quanto già indicato al punto 1.1, ritiene che:
a) si debba attivare un corso a indirizzo musicale (ex legge 3 maggio 1999 n. 124) mediamente almeno ogni due Istituti Comprensivi o Direzioni Didattiche in ciascun Ambito territoriale differenziando la tipologia degli strumenti musicali in modo da favorire una maggiore possibilità di formazioni orchestrali, tenendo conto delle Istituzioni musicali presenti sul territorio e in collaborazione  con le stesse. A tal fine si auspica l’integrazione del DM 201/1999 (programmi di strumento nelle SMIM) con l’inserimento del possibile studio di strumenti musicali non ancora previsti dall’ordinamento vigente;
b) prevedere, per l’avvio dei “poli a orientamento artistico e performativo”, la costituzione di uno specifico team di docenti (di tutte le discipline) appositamente formati in campo artistico e musicale e comunque sensibili a livello interdisciplinare al ruolo svolto dalla creatività e dalla dimensione estetica nello sviluppo di competenze in ogni campo del sapere.


3) la presenza e il rafforzamento delle arti nell'offerta formativa delle scuole secondarie di secondo grado;

Oltre a quanto già indicato al punto 1.1 a) in relazione alla presenza di “Musica” nell’orario curricolare, il Forum ritiene che nella legge delega debbano essere contenute specifiche disposizioni per:
a) promuovere e sostenere con adeguati finanziamenti la costituzione di gruppi corali e strumentali nell’ambito di reti di scuole e in collaborazione con le associazioni del terzo settore;
b) individuare appositi finanziamenti per la realizzazione di interventi a carattere logistico-architettonico volti alla realizzazione di specifici luoghi e spazi;
c) nell’ambito e nel rispetto dell’autonomia scolastica (anche mediante l’eventuale parametrazione nell’assegnazione dei fondi per il funzionamento del PTOF), incentivare le scuole a stipulare protocolli d’intesa finalizzati al riconoscimento e all’attribuzione di crediti formativi agli studenti che frequentano, anche in ambito extrascolastico, attività formative di tipo artistico-musicale presso soggetti accreditati.


4) il potenziamento dei licei musicali, coreutici e artistici promuovendo progettualità e scambi con gli altri Paesi europei;

Riguardo al punto 4 occorre fissare tempi certi e finanziamenti specifici per l’attivazione dei licei musicali in misura di almeno uno per provincia. Vanno inoltre promosse e sostenute iniziative mirate alla collaborazione con conservatori di musica, università e altri enti e associazioni musicali del territorio accreditati, anche nella prospettiva dell’alternanza scuola/lavoro. Vanno infine finanziati progetti di scambio con le istituzioni europee, investendo nel lavoro congiunto MIBACT /MIUR.


5) l'armonizzazione dei percorsi formativi di tutta la filiera del settore artistico-musicale, con particolare attenzione al percorso pre-accademico dei giovani talenti musicali, anche ai fini dell'accesso all'alta formazione artistica, musicale e coreutica e all'università;

Per quanto riguarda le sezioni dei licei musicali si ritiene essenziale che siano riarticolati i percorsi formativi in almeno quattro indirizzi (o curvature): interpretativo, compositivo, tecnologico, musicologico. Senza un’azione di orientamento professionalizzante abbastanza precoce risulta infatti impossibile porre a sistema (nell’intera filiera) il sostegno, in modo diversificato, delle vocazioni di talenti nel settore artistico. Nella prospettiva del superamento dell’avvio sperimentale dei Licei musicali e coreutici, l’attivazione dei suddetti quattro indirizzi (non “sezioni”) dovrebbe essere garantita in almeno ogni istituto per ogni provincia mediante la predisposizione di appositi piani di studio, sulla base di specifiche indicazioni nazionali, modulando la quota oraria del 20% prevista dalla legge sull’autonomia.


6) l'incentivazione delle sinergie tra i linguaggi artistici e le nuove tecnologie valorizzando le esperienze di ricerca e innovazione;

7) il supporto degli scambi e delle collaborazioni artistico-musicali tra le diverse istituzioni formative sia italiane che straniere, finalizzati anche alla valorizzazione di giovani talenti;

8) la sinergia e l'unitarietà degli obiettivi nell'attività dei soggetti preposti alla promozione della cultura italiana all'estero;

Per quanto concerne la ricerca e l’innovazione, gli scambi e le collaborazioni, la promozione della cultura italiana all’estero di cui ai punti 6, 7 e 8, il Forum ritiene che si debba dar credito alla capacità organizzativa e progettuale delle Istituzioni formative, sia pubbliche che del terzo settore, sostenendo la loro autonomia con finanziamenti mirati e con sistemi di valutazione dell’efficienza e dell’efficacia delle azioni messe in campo.