In allegato pubblichiamo il Documento del Forum Nazionale per l'Educazione Musicale in merito al Decreto legislativo n. 60/2017 e in particolare in merito alla prevista abrogazione del Decreto ministeriale 201/99 che istituiva le Scuole Medie a Indirizzo Musicale (SMIM).
Il documento è stato inviato alla attenzione di
Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Dott.ssa Valeria Fedeli
Capo Dipartimento Istruzione, Dott.ssa Rosa De Pasquale
Direttore generale ordinamenti, Dott.ssa Carmela Palumbo
Direttore generale personale scolastico, Dott.ssa Maria Maddalena Novelli
Dirigente Ufficio organici DGPER (Ufficio II), Dott.ssa Sabrina Capasso
Sottosegretario Ministro (con delega) , Dott. Vito De Filippo
Consigliere Ministro, Dott. Luciano Chiappetta
Coordinatore nucleo tecnico CNAPM, Dott.ssa Annalisa Spadolini,
Presidente CNAPM, Dott. Luigi Berlinguer
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mercoledì 1 novembre 2017
sabato 10 giugno 2017
OSSERVAZIONI IN MERITO AL DECRETO LEGISLATIVO 13 APRILE 2017 N. 60 “Promozione della cultura umanistica”
a cura del Gruppo di Coordinamento
del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale
E' difficile avere una visione d'insieme e completa delle prospettive che si aprono per quanto
riguarda l'educazione musicale in Italia in seguito alla Legge 107 del 13
Luglio 2015 (Buona Scuola) e al decreto legislativo 60 del 13 aprile 2017 (che
fa riferimento alla cosiddetta “Delega cultura umanistica” della legge di cui
sopra) e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 Maggio.
Sembra difficile sostenere che si tratti di una rivoluzione
copernicana, ma al tempo stesso è fondamentale capire e interpretare quali
spiragli si aprano.
La domanda di fondo a cui siamo tenuti a rispondere è: tutto questo
percorso agevolerà l'apprendimento della Musica nella Scuola e il suo utilizzo
a fini di crescita più generale della nostra gioventù? Ci sarà più Educazione
Musicale per tutti e di migliore qualità?
Non è davvero semplice e per farlo dovremo tentare di capire da una
parte il percorso che ci ha portato a questo Decreto, dall'altra la situazione
reale del paese.
Il percorso nasce dalle iniziative di molti organismi e da diverse
sensibilità che si sono affacciate nel succedersi delle legislature: ognuna con
i propri obiettivi, visto che le problematiche da risolvere erano molteplici e
stratificate.
Da parte del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale il percorso
potremmo dire che è iniziato con l’Appello “Musica
Scuola Cultura Territorio” che ha
raccolto 11.500 firme presentate il 10 Ottobre 2013 al Ministro Carrozza
(http://forumasmus.blogspot.it/2013/10/lappello-musica-scuola-curricolo.html), nel quale chiedevamo:
- l’inserimento organico nel primo ciclo d’istruzione di un insegnante specializzato in didattica della musica in ogni scuola come promotore e coordinatore delle attività musicali;
- l’inserimento organico nella Scuola Secondaria di II grado di docenti di materie musicali al fine di garantire un’adeguata presenza della musica, della sua cultura e della sua storia nella formazione degli studenti;
- il sostegno alle attività formative musicali, e in generale artistiche, anche attraverso deduzioni fiscali come già avviene per le attività sportive;
Segnaliamo qui l'importante Piano triennale per la musica
nella Scuola http://www.istruzione.it/allegati/2014/proposta_di_piano_nazionale_musica.pdf e le osservazioni del Forum in merito http://forumasmus.blogspot.it/2014/10/musica-nella-scuola-per-la-formazione.html, nelle quali, in estrema sintesi, sottolineavamo:
- il ruolo e l’importanza dell’operato delle Associazioni del Terzo Settore;
- la necessità di una revisione della formazione musicale iniziale degli insegnanti, in particolare della Scuola dell’Infanzia e Primaria;
- la necessità di inserire in modo strutturale, e non solo in ambito opzionale o con l’uso della flessibilità oraria, la disciplina musica in tutte le Scuole Secondarie Superiori;
- la necessità di potenziare le SMIM (Scuole Medie ad Indirizzo Musicale) e i Licei musicali;
- la necessità di una particolare attenzione verso la primissima infanzia (Asili Nido), tenendo conto anche delle nuove disposizioni legislative relative alla fascia d’età 0-6.
Gli obiettivi del DDL erano:
- garantire a ogni livello d’età occasioni formative nel campo delle arti performative;
- favorire l’implementazione e il potenziamento dell’educazione musicale e artistica nelle sue varie forme in ogni ordine e grado di scuola con modifiche degli ordinamenti didattici, prevedendo anche interventi per la formazione dei docenti;
- sostenere proficui raccordi tra scuola e associazioni del territorio negli ambiti musicale, coreutico e teatrale;
- prevedere detrazioni fiscali per la frequenza a corsi di formazione in campo artistico;
- coordinare le politiche di offerta culturale a livello territoriale;
- promuovere interventi a favore dell’edilizia scolastica di qualità per le arti performative.
Dopo l'approvazione della Buona
Scuola è iniziato un percorso frastagliato e confuso, nel quale per diverso
tempo non si è capito chi fosse incaricato a scrivere la delega e quali fossero
i rapporti tra referenti politici e amministrativi.
Il Forum ha partecipato a un’assemblea nella sede nazionale del PD in
merito e ha prodotto a marzo 2016 - su richiesta - uno specifico documento
recante puntuali annotazioni e proposte organiche, in parte anche e volutamente, utopistiche http://forumasmus.blogspot.it/2016/03/.
A questo documento però non è stata data alcuna risposta.
Abbiamo intuito che nei mesi successivi ci sono stati tra Politica e
Amministrazione confronti e scontri nel merito e nel metodo, nonché la
difficile convergenza di esigenze talvolta contrapposte, fino ad arrivare a
cavallo tra 2016 e 2017 alla definizione di una bozza.
Sulla base di quel testo il Forum ha richiesto un’audizione al Senato
e ha mandato osservazioni alla Camera. Nel documento che è stato presentato l’8
Febbraio in Senato abbiamo riportato alcune osservazioni e specifici
emendamenti (http://forumasmus.blogspot.it/2017/02/osservazioni-e-proposte-del-forum-sulla.html), scegliendo
di tralasciare, per i tempi troppo stretti ai fini di un’analisi completa ed
esaustiva, le questioni sulle Scuole Secondarie ad indirizzo musicale e sul
complicato affaire dei Licei e dei
Conservatori, di cui peraltro sapevamo che altri si stavano occupando nel
dettaglio.
Parte delle nostre richieste si sono incrociate e sono state analoghe
a quelle presentate dal Comitato per l’Apprendimento pratico della Musica al
Senato nella stessa data: un rafforzamento sostanziale dell'impegno economico a
fronte dell'enunciazione di validi (seppur non nuovi) principi, il
riconoscimento del ruolo del Terzo Settore, l'attenzione alla specifica formazione
dei docenti nella Scuola Primaria e il rafforzamento numerico di questi ultimi
attraverso il raddoppiamento della clausola del 5 %.
Degli 11 emendamenti che abbiamo presentato due sono stati accolti
alla lettera e possiamo dire che in un altro paio sono state considerate le
nostre idee.
Da un punto di vista 'politico' quindi abbiamo ottenuto alcuni
risultati, facendo riconoscere il ruolo del Terzo Settore, cosa di non poco
conto. Non siamo tuttavia riusciti a incidere sulla questione determinante dei
finanziamenti, sulle deduzioni/detrazioni fiscali legate alla frequenza di
corsi musicali, né sulla necessità di esplicitare la necessità di specifiche
competenze didattico-musicali dei docenti in relazione alla fascia di età della
Scuola Primaria.
Il Forum, attraverso le realtà che lo compongono,
conosce bene la situazione in cui versa l’ insegnamento della musica nella scuola
italiana e, come già scrivevamo, né
ragguardevoli ma episodiche iniziative istituzionali (extracurricolari), né
l’iniziativa di dirigenti scolastici illuminati e di insegnanti motivati e
fattivi, né la collaborazione delle tante scuole e associazioni musicali
sul territorio (tra cui numerose quelle già riconosciute dal Ministero) sono
riuscite fin’ora a risolvere il permanere di una presenza irregolare e
discontinua della musica nella scuola, congiunta alla diffusa presenza di
attività non sempre sostenute da effettive competenze didattico-musicali.
Questa situazione non è stata migliorata
dalla riforma né tantomeno dalla Delega, nella quale si sarebbe potuto giocare
un cambio di rotta determinante e, benché
per
la prima volta si cerchi di
compiere un tentativo di guardare alla questione della musica nella scuola in modo
unitario, il suo inserimento organico nella scuola non può
che passare dal tema della formazione degli insegnanti, a cui non sono ancora
state fornite le giuste risposte.
Se non si risolve quest’ultimo problema,
in modo strutturale e non con iniziative saltuarie e di facciata, le
Indicazioni nazionali per il Curricolo e tutte le norme, compresa la Delega,
non potranno che restare lettera morta.
La Buona Scuola ha prodotto
in primis l’istituzione dell’organico di
potenziamento, che ha permesso l'immissione in ruolo di migliaia di docenti
di musica precari.
Questa questione andrà approfondita nel tempo: l'articolazione di
questa vicenda presenta infatti troppi punti di criticità, poiché a fronte di
un numero di docenti pronti al nuovo tipo di impegno, molti altri abilitati per
l'intervento con ragazzi più grandi si sono trovati spaesati e senza un
sostegno formativo adeguato.
Di fatto, in molti casi, si è riscontrato un peggioramento
dell'intervento didattico musicale nelle classi, laddove prima era prevista la
presenza di un operatore esterno specializzato e ora l'insegnante di riferimento si trova a
dover operare senza un intervento competente.
In sintesi possiamo dire che la situazione resta
sempre più a macchia di leopardo nelle diverse scuole e non emerge un piano
d’intervento organico che possa ridurre le disuguaglianze fra scuole e portare
gradualmente a sistema la presenza effettiva dell’insegnamento musicale nella
Scuola Primaria.
Da un lato si afferma che con questa Delega la musica è stata resa
obbligatoria in tutte le scuole (quando in realtà l’obbligo è già previsto dai
Programmi e dalle Indicazioni Nazionali fin dal lontano 1985), dall’altro si
offrono finanziamenti risibili e si chiude in parte la strada a quegli
operatori esterni che per decenni si sono fatti carico dell’insegnamento
musicale nelle scuole in maniera quanto meno professionale, senza peraltro offrire
risposte in merito al percorso formativo indispensabile a creare insegnanti di
musica veramente competenti.
Altri aspetti della Delega andranno ulteriormente approfonditi al
momento della definizione degli ulteriori cinque decreti previsti per
l'applicazione, in particolare quello relativo al "Piano delle arti" previsto a scadenza triennale.
Non ci rimane che augurarci che nei prossimi
centottanta giorni l'Amministrazione possa continuare il contatto e la
consultazione anche con le nostre Associazioni.
Da parte nostra dichiariamo totale disponibilità
al dialogo.
Il Gruppo
di Coordinamento del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale
Anna Maria
Freschi - Conservatorio di
Firenze; DDM-Go (Gruppo Operativo
Didattica della Musica)
Lorella
Perugia – Centro Studi di Didattica musicale Roberto
Goitre
Giuliana
Pella – Scuola Popolare di musica di Testaccio
Teresa Sappa –AIKEM
– Associazione italiana Kodály per l’Educazione Musicale
mercoledì 8 marzo 2017
Solidarietà alle Associazioni di Roma
Roma, 7 marzo 2017
Enti e associazioni del Forum
Nazionale per l’Educazione Musicale esprimono la loro solidarietà a tutte le
Associazioni culturali e del Terzo Settore di Roma colpite dagli sfratti e
dalle multe, in alcuni casi, milionarie inviate per la riscossione di anni
di affitti calcolati sui prezzi di mercato, senza considerare né l’utilità
sociale né le spese già sostenute per la rivalutazione degli immobili.
Vi invitiamo a partecipare alla manifestazione
che si terrà venerdì 10 marzo alle ore 16 in piazza del Campidoglio a Roma.
La manifestazione è indetta dalla rete Decide Roma che
raccoglie alcune delle associazioni e onlus sotto sfratto a causa della delibera
140 voluta dalla giunta Marino e ora agìta dalla Corte dei Conti e
dall'Assessorato al Bilancio e Patrimonio della nuova giunta capitolina.
La richiesta è quella di rendere partecipata la scrittura di un nuovo
regolamento per l’utilizzo degli spazi comuni ovvero del patrimonio immobiliare
pubblico e il riconoscimento del valore sociale (e non economico) delle realtà
che esistono e operano sul territorio.
Vogliamo ricordare inoltre che l'annoso
problema di uso locali, che ha raggiunto l'apice dell'assurdo nella
capitale, è purtroppo condiviso da molte
realtà culturali anche di alto livello, su tutto il territorio nazionale: in mancanza di regolamentazioni
forti e condivise spesso alla mercé dei favori o sfavori del politico di turno
e di una burocrazia che non agevola, come dovrebbe, la vita culturale.
Il Gruppo di Coordinamento del Forum
Giuliana Pella – Responsabile didattica Scuola Popolare di musica di
Testaccio
Anna Maria
Freschi - Docente di Pedagogia musicale del Conservatorio di
Firenze; rappresentante DDM-GO
Lorella
Perugia – Presidente del Centro
Studi di Didattica musicale Roberto Goitre di Torino
Teresa Sappa – Rappresentante AIKEM – Associazione italiana
Kodaly per l’Educazione Musicale
Giampalo
Lazzeri – Presidente Nazionale
ANBIMA
Associazioni aderenti al Forum
AIF - Accademia Italiana
del Flauto
AIJD - Associazione Italia Jaques-Dalcroze
AIKEM - Associazione Italiana Kodály Educazione Musicale
ANBIMA – Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome
AISDM - Associazione Italiana delle Scuole di Musica
AIGAM - Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale
CENTRO GOITRE - Centro studi di didattica musicale Roberto Goitre
Centro Studi Musica & Arte
COMUSICA - Coordinamento dell'Orientamnto Musicale
CSMDB - Centro Studi Maurizio di Benedetto – Musicheria.net
DDM-GO - Docenti di Didattica della Musica – Gruppo Operativo
FENIARCO - Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali
ISI – Istituto Suzuki Italiano
Musica in culla
OSI – Orff-Schulwerk Italian
SIEM - Società Italiana per l’Educazione musicale
SPMT - Scuola Popolare di musica di Testaccio
SPM DO - Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia
TP – Tavolo Permanente delle federazioni bandistiche italiane
AIJD - Associazione Italia Jaques-Dalcroze
AIKEM - Associazione Italiana Kodály Educazione Musicale
ANBIMA – Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome
AISDM - Associazione Italiana delle Scuole di Musica
AIGAM - Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale
CENTRO GOITRE - Centro studi di didattica musicale Roberto Goitre
Centro Studi Musica & Arte
COMUSICA - Coordinamento dell'Orientamnto Musicale
CSMDB - Centro Studi Maurizio di Benedetto – Musicheria.net
DDM-GO - Docenti di Didattica della Musica – Gruppo Operativo
FENIARCO - Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali
ISI – Istituto Suzuki Italiano
Musica in culla
OSI – Orff-Schulwerk Italian
SIEM - Società Italiana per l’Educazione musicale
SPMT - Scuola Popolare di musica di Testaccio
SPM DO - Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia
TP – Tavolo Permanente delle federazioni bandistiche italiane
mercoledì 8 febbraio 2017
Osservazioni e proposte del Forum sulla Delega ex legge 107
SUGGERIMENTI EMENDATIVI E OSSERVAZIONI IN MERITO A:
CAMERA DEI DEPUTATI N. 382
ATTO DEL GOVERNO SOTTOPOSTO A PARERE PARLAMENTARE
Schema di decreto legislativo recante norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla
valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività (382)
(articolo 1, commi 180, 181, lettera g), e 182, della legge 13 luglio 2015, n. 107)
valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività (382)
(articolo 1, commi 180, 181, lettera g), e 182, della legge 13 luglio 2015, n. 107)
Si allegano i due documenti e si riporta il testo della Premessa.
1. Premessa (file pdf)
2. Tabella col testo dello schema del Dlgs e osservazioni a fronte (file pdf)
PREMESSA
Chi siamo
Il Forum Nazionale per l’Educazione Musicale (di seguito Forum) è un organismo nato nel 2008 e composto da 25 organismi che raccolgono un’utenza di oltre 150 mila tra docenti del mondo della Scuola, dell’Afam e dell’Università e operatori delle Associazioni e Federazioni del Terzo Settore in ambito musicale (Bande, Scuole di musica, Associazioni tra le maggiori nell’ambito delle metodologie d’avanguardia dall’Orff-Schulwerk a Dalcroze, dal Kodaly/Goitre a Gordon).
Il Forum ha sottoscritto nel 2013 un protocollo d’intesa con il MIUR allo scopo principale di promuovere e monitorare di comune intesa e in stretta connessione con le istituzioni scolastiche attività di ricerca-azione su temi di rilevante interesse per lo sviluppo dell’educazione musicale nelle scuole di ogni ordine e grado.
Il Forum ha al suo attivo varie iniziative, tra cui un appello sottoscritto da personalità della cultura e della musica e da più di 11.500 cittadini. L’appello è stato consegnato al Ministro Carrozza il 10 ottobre 2013.
Il Forum ha partecipato alle audizioni presso la VII commissione del Senato sul documento “La buona scuola” nel mese di novembre 2014.
Le associazioni ed enti che ne fanno parte sono uniti, seppur ciascuno nelle proprie specificità, nella convinzione che si possa e si debba agire (a livello istituzionale e politico) per offrire alle nuove generazioni, anche in Italia, un’opportunità di crescita civile, sociale e culturale attraverso l’accesso alla musica per tutti.
Il Forum Nazionale per l’Educazione Musicale (di seguito Forum) è un organismo nato nel 2008 e composto da 25 organismi che raccolgono un’utenza di oltre 150 mila tra docenti del mondo della Scuola, dell’Afam e dell’Università e operatori delle Associazioni e Federazioni del Terzo Settore in ambito musicale (Bande, Scuole di musica, Associazioni tra le maggiori nell’ambito delle metodologie d’avanguardia dall’Orff-Schulwerk a Dalcroze, dal Kodaly/Goitre a Gordon).
Il Forum ha sottoscritto nel 2013 un protocollo d’intesa con il MIUR allo scopo principale di promuovere e monitorare di comune intesa e in stretta connessione con le istituzioni scolastiche attività di ricerca-azione su temi di rilevante interesse per lo sviluppo dell’educazione musicale nelle scuole di ogni ordine e grado.
Il Forum ha al suo attivo varie iniziative, tra cui un appello sottoscritto da personalità della cultura e della musica e da più di 11.500 cittadini. L’appello è stato consegnato al Ministro Carrozza il 10 ottobre 2013.
Il Forum ha partecipato alle audizioni presso la VII commissione del Senato sul documento “La buona scuola” nel mese di novembre 2014.
Le associazioni ed enti che ne fanno parte sono uniti, seppur ciascuno nelle proprie specificità, nella convinzione che si possa e si debba agire (a livello istituzionale e politico) per offrire alle nuove generazioni, anche in Italia, un’opportunità di crescita civile, sociale e culturale attraverso l’accesso alla musica per tutti.
Ricerca e rinnovamento didattico-pedagogico promossi dal Terzo Settore
Il nostro Paese si è distinto sin dagli anni ‘70 per l’elaborazione di esperienze e sperimentazioni di educazione musicale non seconde rispetto alle altre realtà internazionali, grazie all’azione di tantissime associazioni, scuole musicali sul territorio e di singoli docenti della scuola pubblica.
Oltre a una vastissima quantità di contenuti e buone pratiche musicali didattiche, sono stati prodotti specifici modelli formativi per i vari livelli scolari, documentati in numerose pubblicazioni.
E’ palese pertanto quanto sia fondamentale il ruolo svolto dalle associazioni del Terzo Settore nella realizzazione di una formazione musicale integrata capace di valorizzare le esperienze e le risorse già presenti nelle scuole e nel territorio.
Discontinuità e difformità dell’esperienza musicale nella Scuola di oggi
Oltre a una vastissima quantità di contenuti e buone pratiche musicali didattiche, sono stati prodotti specifici modelli formativi per i vari livelli scolari, documentati in numerose pubblicazioni.
E’ palese pertanto quanto sia fondamentale il ruolo svolto dalle associazioni del Terzo Settore nella realizzazione di una formazione musicale integrata capace di valorizzare le esperienze e le risorse già presenti nelle scuole e nel territorio.
Discontinuità e difformità dell’esperienza musicale nella Scuola di oggi
Ciononostante, né ragguardevoli ma episodiche iniziative istituzionali (extracurricolari), né l’iniziativa di dirigenti scolastici e di insegnanti motivati e fattivi, né la collaborazione delle tante scuole e associazioni musicali sul territorio (tra cui numerose quelle già riconosciute dal Ministero), sono riuscite finora a risolvere il permanere di una presenza irregolare e discontinua della musica nella scuola, congiunta alla diffusa presenza di attività non sempre sostenute da effettive competenze didattico-musicali.
Tutto questo è stato riconosciuto da numerose ricerche, anche di carattere istituzionale ed ufficiale (si veda, ad esempio, il rapporto 123/2008 degli annali MIUR): nella scuola pubblica l’intervento educativo musicale avviene principalmente tramite la collaborazione con Bande, Cori, Scuole di musica e Associazioni varie che hanno svolto e svolgono ben più che una funzione di sussidiarietà.
Tutto questo è stato riconosciuto da numerose ricerche, anche di carattere istituzionale ed ufficiale (si veda, ad esempio, il rapporto 123/2008 degli annali MIUR): nella scuola pubblica l’intervento educativo musicale avviene principalmente tramite la collaborazione con Bande, Cori, Scuole di musica e Associazioni varie che hanno svolto e svolgono ben più che una funzione di sussidiarietà.
Sullo schema di decreto legislativo n. 382 in merito alla L.107/2015 art.1 comma 181 g)
Purtroppo anche in occasione di questa Delega ci sembra sia stata ampiamente sottovalutata l’opportunità di creare un’efficace rete sinergica tra le istituzioni educative pubbliche e le associazioni del Terzo Settore, al fine di consentire a tutti la possibilità di acquisire un’adeguata educazione musicale.
Ci aspettavamo, ad esempio, che fosse dato seguito alla votazione unanime della Commissione Cultura della Camera del 2006 e all’ODG presentato in Senato e approvato dal Governo il 19/09/2013 che prevedevano il sostegno alle attività formative musicali, e in generale artistiche, anche attraverso deduzioni fiscali come già avviene per le attività sportive.
Avevamo già presentato nel mese di marzo 2016 puntuali suggerimenti e annotazioni in merito alla suddetta Delega anche ai fini di una maggiore e proficua concertazione.
Dopo decenni di assenza di politiche organiche, decenni in cui la musica nella scuola è stata fatta per lo più per merito di insegnanti “di frontiera”, associazioni, cooperative e famiglie, la Delega poteva rappresentare un’occasione per delineare attraverso un sistema organico e trasparente i rapporti di sussidiarietà fra intervento pubblico e Terzo Settore mediante sistemi controllati e scrupolosi di accreditamento.
In realtà le scarsissime risorse destinate alla Delega ci fanno temere che questa occasione non possa essere colta.
Ci aspettavamo, ad esempio, che fosse dato seguito alla votazione unanime della Commissione Cultura della Camera del 2006 e all’ODG presentato in Senato e approvato dal Governo il 19/09/2013 che prevedevano il sostegno alle attività formative musicali, e in generale artistiche, anche attraverso deduzioni fiscali come già avviene per le attività sportive.
Avevamo già presentato nel mese di marzo 2016 puntuali suggerimenti e annotazioni in merito alla suddetta Delega anche ai fini di una maggiore e proficua concertazione.
Dopo decenni di assenza di politiche organiche, decenni in cui la musica nella scuola è stata fatta per lo più per merito di insegnanti “di frontiera”, associazioni, cooperative e famiglie, la Delega poteva rappresentare un’occasione per delineare attraverso un sistema organico e trasparente i rapporti di sussidiarietà fra intervento pubblico e Terzo Settore mediante sistemi controllati e scrupolosi di accreditamento.
In realtà le scarsissime risorse destinate alla Delega ci fanno temere che questa occasione non possa essere colta.
In conclusione
Per chiarire ulteriormente i principi che guidano la nostra azione, ci sembra importante allegare a questa premessa un intervento di Giovanni Piazza (vedi pdf Premessa allegato) che illustra bene le nostre posizioni e il nostro punto di vista sulla didattica musicale.
sabato 12 novembre 2016
Carta elettronica per i docenti - Lettera aperta
Al Ministro dell’Istruzione
Al Capo Dipartimento dell’Istruzione
Al Direttore Generale per il Personale Scolastico
Al Dirigente dell’ufficio VI – Formazione Docenti
Ai Sindacati
Roma, 12 Novembre
Il Forum Nazionale per l'Educazione Musicale in merito a quanto
previsto dalla legge 107/2015, art. 1, comma 121 che istituisce “La Carta elettronica per l'aggiornamento e
la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine
e grado” e in considerazione delle problematiche
connesse all’erogazione del contributo per la formazione di cui al comma
suddetto per l’anno scolastico 2016-2017,
PREMESSO CHE
- nella nota AOODGRUF.REGISTRO UFFICIALE(U).0015219.15-10-2015, con la
quale,
vengono date indicazioni operative
relativamente alla carta del docente per la formazione e dove si rimanda
all’articolo 3 comma 1 del DPCM
del 23 settembre 2015 (GU n.243 del
19-10-2015) si indica che: “ciascuna carta ha
un valore nominale non superiore ad euro 500 annui utilizzabili nell’arco
dell’anno scolastico di riferimento ovvero dal
1 Settembre al 31 Agosto”; concetti ribaditi nel Piano per la
Formazione dei docenti 2016/2019 uscito il 3 ottobre 2016;
- nel DPCM di cui sopra, all’articolo 6
comma 2, è indicato che l’affidamento del servizio connesso all’emissione e
alla gestione della Carta “è effettuato
in tempo utile per consentire la distribuzione della Carta a decorrere
dall'anno scolastico 2016/2017”;
- il Ministero non ha ad oggi, per quanto ci risulta, inviato alcuna nota
scritta che chiarisca le modalità di utilizzo della Carta elettronica per la
formazione per questo anno scolastico 2016/2017 e i tempi di attivazione della
carta elettronica.
PREMESSO INOLTRE CHE
- con la legge 107/15 comma 124 è stata resa “obbligatoria permanente e strutturale” la formazione del docente;
- gli Enti Accreditati per la formazione svolgono un ruolo importante e
fondamentale per l’attuazione della Legge 107/2015 per quanto riguarda la parte
relativa all’obbligatorietà della formazione del personale docente;
- le attività di formazione e di studio e le altre
iniziative formative degli Enti Accreditati sono state programmate con largo
anticipo, ed avviate come ogni anno fin dal mese di settembre, per consentire
il miglior servizio sia informativo che di fruizione ai docenti affinché
potessero programmare al meglio il loro percorso di formazione;
- lo stesso Ministero richiedeva, ad esempio con l’art. 5 della direttiva 90/2003, per le
domande di riconoscimento dei singoli corsi, che esse venissero presentate
entro il 31 marzo dell’anno precedente alla loro effettuazione e avviate
nell’anno scolastico susseguente.
VISTO CHE
- gli Enti
appartenenti al Forum per l’educazione musicale hanno già avviato corsi di
formazione per l’anno scolastico in corso e che un grandissimo numero di
docenti ha già provveduto al pagamento delle attività di formazione;
- a tutt’oggi (* vedi nota aggiuntiva in fondo) il Ministero non ha emesso alcuna nota
attraverso la quale venissero esplicitate le modalità e i tempi di erogazione
della Carta elettronica per la formazione di cui al comma 121 della Legge
107/15;
- notizie uscite dai resoconti di sigle sindacali
sembrano adombrare sviluppi preoccupanti;
- gli Enti accreditati ricevono giornalmente numerose
segnalazioni da parte di docenti che chiedono se le somme già date agli Enti
accreditati per l’effettuazione dei corsi di formazione saranno rimborsate dal
MIUR;
- gli Enti accreditati per questi motivi d’incertezza
e di ritardo del Ministero stanno subendo una diminuzione di iscrizione ai
corsi già organizzati con conseguente danno economico per gli stessi;
TENUTO CONTO, INFINE,
· che dalla normativa sopra richiamata, ed in particolare
dall’art. 8 comma 1 del DPCM 23 settembre 2015, che prevedeva per l’a.s.
2015/2016 modalità di corresponsione del bonus annuale alternative al sistema
della Carta elettronica, nelle more dell’operatività di quest’ultimo, emerge
chiaramente come il diritto al bonus annuale, in quanto fondato direttamente
sulla legge, sia indipendente dall’attivazione della Carta elettronica o di
qualsiasi altro sistema pratico finalizzato alla sua erogazione; cosicché,
anche per il corrente a.s. 2016/2017 e sempre nelle more dell’attivazione della
Carta elettronica, l’erogazione del bonus ben potrebbe e dovrebbe avvenire in
forme alternative;
CHIEDE
- quali strumenti si intendono adottare al fine di garantire
modalità di rendicontazione delle spese sostenute per la formazione che
consentano di riconoscere come tali quelle già effettuate dal 1° settembre 2016
ad oggi o che potranno essere effettuate prima della definizione a regime
dell'utilizzo della Carta elettronica;
- l’emanazione di una nota esplicativa che faccia chiarezza su
quanto finora rappresentato e che possa sciogliere le incertezze e i dubbi e
aiutare alla definizione di un percorso chiaro per le modalità di fruizione
della Carta elettronica per la formazione.
per il
Forum
Nazionale per l’Educazione Musicale
il
coordinatore
Checco Galtieri
* Nota aggiuntiva:
In data odierna (12 novembre) è uscita sul sito del Ministero una nota (della quale non siamo riusciti ad individuare l'ufficio di provenienza) relativa a "Card degli insegnanti, come e quando spendere i 500 euro per l’aggiornamento" che purtroppo non scioglie se non in parte minima le richieste del Forum in merito alla necessità che nei 500,00 € possano rientrare le tutte le spese ammissibili sostenute nell'arco dell'intero anno scolastico 2016/17, e non solo quelle spese a partire dall'attivazione della Carta, anzi per alcuni aspetti risponde negativamente alle richieste stesse.
Si richiede quindi un incontro urgente con gli uffici preposti al fine di poter chiarire quanto rimasto insoluto e poter individuare le migliori soluzioni.
Si richiede quindi un incontro urgente con gli uffici preposti al fine di poter chiarire quanto rimasto insoluto e poter individuare le migliori soluzioni.
elenco
delle associazioni firmatarie:
• AIDSM - ASSOCIAZIONE ITALIANA DELLE SCUOLE DI MUSICA
• AIJD - ASSOCIAZIONE ITALIANA JAQUES-DALCROZE
• AIKEM - ASSOCIAZIONE ITALIANA KODÁLY PER L'EDUCAZIONE MUSICALE
• CDM ONLUS - CENTRO DIDATTICO MUSICALE
• CENTRO GOITRE - CENTRO STUDI DI DIDATTICA MUSICALE ROBERTO GOITRE
• COMUSICA - COORDINAMENTO DELL'ORIENTAMENTO MUSICALE
• CSMA - CENTRO STUDI MUSICA & ARTE
• CSMDB-MUSICHERIA - CENTRO STUDI MUSICALI E SOCIALI MAURIZIO DI BENEDETTO - MUSICHERIA
• DDM-GO - DOCENTI DIDATTICA DELLA MUSICA - GRUPPO OPERATIVO
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lunedì 21 marzo 2016
Delega ex legge 107 per la cultura umanistica
Annotazioni in
merito al Decreto legislativo previsto dalla Legge 107, comma 180, con
specifico riferimento al comma 181 g) “promozione
e diffusione della cultura umanistica, valorizzazione del patrimonio e della
produzione culturali, musicali, teatrali, coreutici e cinematografici e
sostegno della creatività connessa alla sfera estetica”.
>>> scarica il documento in formato pdf
Il Forum nazionale per l’educazione musicale (di seguito Forum) è composto
da 25 organismi che raccolgono un’utenza di oltre 150 mila tra docenti del
mondo della Scuola, dell’Afam e dell’Università e operatori delle Associazioni
e Federazioni del terzo Settore in ambito musicale (bande, cori, scuole di
musica, associazioni disciplinari: http://forumasmus.blogspot.it/p/chi-siamo.html).
Considerato che la delega prevista al comma 181, lettera g della Legge 107 “La buona scuola”
è finalizzata «al riordino, alla
semplificazione e alla codificazione delle disposizioni legislative in materia
di istruzione» (comma 180), e che tra i principi e i criteri direttivi
indicati sono previsti, alla lettera g), «promozione
e diffusione della cultura umanistica, valorizzazione del patrimonio e delle
produzioni culturali, musicali, teatrali, coreutici e cinematografici e sostegno
della creatività connessa alla sfera estetica», il Forum ritiene
fondamentale il ruolo svolto dalle associazioni del terzo settore nella
realizzazione di una formazione musicale integrata, capace di valorizzare le
esperienze e le risorse già presenti nelle scuole e nel territorio.
Pur ritenendo che in questa sede
non si debba entrare nel merito del ruolo e dell’importanza della cosiddetta
“cultura umanistica”, pensiamo che si debba comunque essere consapevoli della
complementarietà del sapere umanistico e del sapere scientifico. Proprio grazie
al fare e al pensare artistico, infatti, è possibile superare un approccio che
rischia, in particolare in ambito formativo, di produrre un dualismo a danno
dei benefici che entrambi i saperi possono reciprocamente trarre (si pensi solo
all’importanza strategica della creatività nella ricerca scientifica, e
viceversa).
In ogni caso proprio in vista
della finalità dichiarata del riordino, della semplificazione e della
codificazione delle disposizioni legislative in materia d’istruzione, è
necessario tener presente che in relazione alla valutazione dei “saperi
artistici” e alla “creatività”, la quantità e il valore commerciale dei
“prodotti” non può essere assunto come elemento qualificante unico o primario.
Infine, se i curricoli formativi
di ogni ordine e grado di scuola devono tendere anche a promuovere la
«valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali, musicali,
teatrali, coreutici e cinematografici» e a sostenere la «creatività connessa
alla sfera estetica» occorre far sì che le disposizioni legislative non solo
affermino principi e valori, ma stabiliscano procedure, tempi, organismi
deliberativi e supporti finanziari adeguati.
Qualora la delega stabilisca la
costituzione di organismi di coordinamento per le azioni previste, il Forum
chiede di poter esserne parte attiva.
Ecco quindi a seguire alcune
indicazioni sul “che fare”, in relazione ai vari punti indicati nel comma 181
punto g). Per comodità di lettura a ciascuna proposta sarà anteposto, in corsivo,
quanto il testo di legge indica ai fini della delega.
Proposte del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale relative alla delega in
materia di “cultura umanistica” (ex legge 107/2015, comma 181, lett. g)
1) l'accesso, nelle sue varie espressioni amatoriali e professionali,
alla formazione artistica, consistente nell'acquisizione di conoscenze e nel
contestuale esercizio di pratiche connesse alle forme artistiche, musicali,
coreutiche e teatrali, mediante:
1.1) il potenziamento della formazione nel settore
delle arti nel curricolo delle scuole di ogni ordine e grado, compresa la prima
infanzia, nonché la realizzazione di un sistema formativo della professionalità
degli educatori e dei docenti in possesso di specifiche abilitazioni e di
specifiche competenze artistico-musicali e didattico-metodologiche;
Perché possa
essere garantito l’accesso alla formazione artistica e, nello specifico, alla
formazione musicale agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado occorre
che nella delega siano presenti le seguenti indicazioni:
a) tutti gli
Istituti Secondari superiori devono esplicitare nel PTOF l’impegno a promuovere
la cultura e la pratica musicale inserendo, nell’orario curricolare, per non meno di 33 ore l’anno, attività funzionali alla acquisizione di conoscenze
e competenze relative all’ascolto, alla coralità, alla pratica strumentale,
anche in prospettiva interdisciplinare. Per tali attività devono essere
previsti docenti abilitati nella classe di concorso “A-29 Musica negli istituti
di istruzione secondaria di II grado” (per la formazione dei quali si seguirà
quanto stabilito dalla legge delega in materia di formazione iniziale dei
docenti: cfr. L. 107, comma 181, lett.b);
b) nelle
Scuole secondarie di I grado, oltre a mantenere le attuali ore curricolari di
“Musica”, occorre prevedere specifici finanziamenti per l’attivazione di laboratori che favoriscano
l’interazione tra le forme artistiche, musicali, coreutiche e teatrali; vanno
inoltre potenziati gli strumenti atti a consentire possibili momenti di compresenza mirata a
progetti di ricerca-azione e volti all’innovazione metodologica anche con
ricorso all’uso di tecnologie digitali;
c) per quanto
riguarda le Scuole primarie, gli Istituti devono esplicitare nel PTOF l’impegno
a promuovere la cultura e la pratica musicale inserendo, nell’orario curricolare, per non meno di 33 ore l’anno, attività funzionali alla acquisizione di conoscenze
e competenze relative alla produzione e alla fruizione musicale, anche in
prospettiva interdisciplinare. A tal fine si deve istituire la figura specialistica del docente di
musica per la scuola primaria, definendo standard formativi in campo
didattico-musicale che qualifichino tale figura, in modo da poter certificare e
validare le competenze possedute dai docenti già in servizio, e prevedendo
specifici corsi di specializzazione post laurea per i futuri docenti e i
neoassunti. In assenza della suddetta figura, le attività dovranno essere
garantite da appositi accordi di rete tra Scuole, Istituzioni musicali e organismi
del terzo settore.
d) nelle
Scuole dell’infanzia occorre istituire la figura dell’atelierista musicale per la scuola dell’infanzia e per la fascia
0-6, in relazione anche a quanto verrà definito con la delega di cui alla Legge
107, comma 181 lettera e), definendo nel contempo gli standard formativi che
qualifichino tale figura. L’atelierista musicale non dovrà in alcun modo
caratterizzarsi quale “specialista disciplinare”, bensì quale animatore esperto
di un campo esperienziale necessariamente intersecato e integrato globalmente
con i “100 linguaggi” dei bambini e delle bambine; ossia con i diversi modi di
esperire conoscenze e abilità proprio delle prime fasi dello sviluppo
infantile.
1.2) l'attivazione, da parte di scuole o
reti di scuole di ogni ordine e grado, di accordi e collaborazioni anche con
soggetti terzi, accreditati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e
della ricerca e dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
ovvero dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano anche
mediante accordi quadro tra le istituzioni interessate;
Il Forum,
sulla base delle positive esperienze condotte da molti anni sia in ambito
curricolare che extracurricolare da parte delle associazioni del terzo settore,
sottolinea l’importanza degli accordi e
delle collaborazioni con le scuole. Vanno pertanto sostenute e potenziate,
con adeguati e specifici finanziamenti,
iniziative e progetti finalizzati sia all’arricchimento dell’offerta formativa,
sia all’aggiornamento e alla formazione del personale docente.
A tal fine si
ritiene essenziale che, nella delega, siano specificati e definiti i requisiti minimi di qualità che le
associazioni, le scuole di musica e i centri di formazione artistica devono
possedere per il loro accreditamento.
1.3) il potenziamento e il coordinamento
dell'offerta formativa extrascolastica e integrata negli ambiti artistico,
musicale, coreutico e teatrale anche in funzione dell'educazione permanente;
Il Forum, per
quanto riguarda le attività formative in ambito musicale, evidenzia i seguenti
aspetti:
a) in vista di
specifici finanziamenti mirati al potenziamento e al coordinamento dell’offerta
formativa, le Regioni (sulla base degli standard qualitativi stabiliti dalla
legge di cui al punto precedente) dovrebbero predisporre specifici albi funzionali all’accreditamento di associazioni, enti,
scuole di musica che rispondano a determinate condizioni di qualità, sia sul
piano organizzativo, sia per quanto riguarda i curricoli formativi;
b) siano previste
specifiche deduzioni fiscali stabili
nel tempo per chi frequenta corsi di formazione musicale, in analogia alle
deduzioni previste dalla normativa vigente per le attività sportive.
2) il riequilibrio territoriale e il potenziamento delle scuole secondarie
di primo grado a indirizzo musicale nonché l'aggiornamento dell'offerta
formativa anche ad altri settori artistici nella scuola secondaria di primo
grado e l'avvio di poli, nel primo ciclo di istruzione, a orientamento
artistico e performativo;
Il Forum, anche in relazione a quanto già indicato al punto 1.1,
ritiene che:
a) si debba
attivare un corso a indirizzo musicale (ex legge 3 maggio 1999 n. 124)
mediamente almeno ogni due Istituti
Comprensivi o Direzioni Didattiche in ciascun Ambito territoriale differenziando
la tipologia degli strumenti musicali in modo da favorire una maggiore
possibilità di formazioni orchestrali, tenendo conto delle Istituzioni musicali
presenti sul territorio e in collaborazione con le stesse. A tal fine si auspica l’integrazione del DM
201/1999 (programmi di strumento nelle SMIM) con l’inserimento del possibile
studio di strumenti musicali non ancora previsti dall’ordinamento vigente;
b) prevedere,
per l’avvio dei “poli a orientamento artistico e performativo”, la costituzione
di uno specifico team di docenti (di
tutte le discipline) appositamente formati in campo artistico e musicale e
comunque sensibili a livello interdisciplinare al ruolo svolto dalla creatività
e dalla dimensione estetica nello sviluppo di competenze in ogni campo del
sapere.
3) la presenza e il rafforzamento delle arti nell'offerta formativa
delle scuole secondarie di secondo grado;
Oltre a quanto già indicato al
punto 1.1 a) in relazione alla presenza di “Musica” nell’orario curricolare, il
Forum ritiene che nella legge delega
debbano essere contenute specifiche disposizioni per:
a) promuovere
e sostenere con adeguati finanziamenti la costituzione di gruppi corali e strumentali nell’ambito di reti di scuole e in
collaborazione con le associazioni del terzo settore;
b) individuare
appositi finanziamenti per la realizzazione di interventi a carattere
logistico-architettonico volti alla realizzazione di specifici luoghi e spazi;
c) nell’ambito
e nel rispetto dell’autonomia scolastica (anche mediante l’eventuale
parametrazione nell’assegnazione dei fondi per il funzionamento del PTOF),
incentivare le scuole a stipulare protocolli d’intesa finalizzati al
riconoscimento e all’attribuzione di crediti
formativi agli studenti che frequentano, anche in ambito extrascolastico,
attività formative di tipo artistico-musicale presso soggetti accreditati.
4) il potenziamento dei licei musicali, coreutici e artistici
promuovendo progettualità e scambi con gli altri Paesi europei;
Riguardo al punto 4 occorre fissare
tempi certi e finanziamenti specifici per l’attivazione dei licei musicali in
misura di almeno uno per provincia. Vanno
inoltre promosse e sostenute iniziative mirate alla collaborazione con
conservatori di musica, università e altri enti e associazioni musicali del
territorio accreditati, anche nella prospettiva dell’alternanza scuola/lavoro.
Vanno infine finanziati progetti di scambio con le istituzioni europee,
investendo nel lavoro congiunto MIBACT /MIUR.
5) l'armonizzazione dei percorsi formativi di tutta la filiera del
settore artistico-musicale, con particolare attenzione al percorso
pre-accademico dei giovani talenti musicali, anche ai fini dell'accesso
all'alta formazione artistica, musicale e coreutica e all'università;
Per quanto riguarda le sezioni
dei licei musicali si ritiene essenziale che siano riarticolati i percorsi
formativi in almeno quattro indirizzi
(o curvature): interpretativo, compositivo, tecnologico, musicologico.
Senza un’azione di orientamento professionalizzante abbastanza precoce risulta infatti
impossibile porre a sistema (nell’intera filiera) il sostegno, in modo
diversificato, delle vocazioni di talenti nel settore artistico. Nella
prospettiva del superamento dell’avvio sperimentale dei Licei musicali e
coreutici, l’attivazione dei suddetti quattro indirizzi (non “sezioni”)
dovrebbe essere garantita in almeno ogni istituto per ogni provincia mediante
la predisposizione di appositi piani di
studio, sulla base di specifiche indicazioni nazionali, modulando la quota oraria del 20% prevista
dalla legge sull’autonomia.
6) l'incentivazione delle sinergie tra i linguaggi artistici e le nuove
tecnologie valorizzando le esperienze di ricerca e innovazione;
7) il supporto degli scambi e delle collaborazioni artistico-musicali
tra le diverse istituzioni formative sia italiane che straniere, finalizzati
anche alla valorizzazione di giovani talenti;
8) la sinergia e l'unitarietà degli obiettivi nell'attività dei
soggetti preposti alla promozione della cultura italiana all'estero;
Per quanto concerne la ricerca e
l’innovazione, gli scambi e le collaborazioni, la promozione della cultura
italiana all’estero di cui ai punti 6, 7 e 8, il Forum ritiene che si debba dar
credito alla capacità organizzativa e progettuale delle Istituzioni formative,
sia pubbliche che del terzo settore, sostenendo la loro autonomia con
finanziamenti mirati e con sistemi di valutazione dell’efficienza e
dell’efficacia delle azioni messe in campo.
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